L’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta (ACISMOM), fin dalle sue origini, diede vita ad una serie di convenzioni stipulate con il Ministero della Guerra per l’impiego dei propri aderenti nei servizi di assistenza in caso di conflitto o calamità naturali con lo status di Corpo Militare Ausiliario dell’Esercito Italiano.

Nel 1909 il Corpo Militare diventa "Corpo Speciale dell’Esercito Italiano" e adotta l’uniforme grigioverde e le stellette.

Nel maggio 1915 il Corpo Militare si mobilitava con le Delegazioni esistenti nei principali centri d’Italia con il compito di reclutamento del personale e della loro relativa istruzione. Il materiale era fornito da cinque Magazzini di rifornimento situati a Roma, Milano, Padova, Bologna e Torino.

Le relazioni con i competenti organi militari erano affidate a quattro Rappresentanze situate presso l’Intendenza Generale, la II, la III e la IV Armata, che avevano il compito di ispezionare e controllare i servizi.

"Sul campo" furono allestiti quattro Treni Ospedale, otto Posti di Soccorso, un Ospedale da guerra da 100 letti, un Ospedale Territoriale a Roma.

Ovviamente, essendo un Ordine a carattere internazionale, il proprio servizio al fronte fu attivato anche a beneficio dell'esercito austroungarico, volendo ricordare il noto ospedale di guerra gestito dallo SMOM a Slaghenaufi (Altipiani Cimbri), all’epoca denominato "Malga Belem", per via della vicina malga, costituito di un complesso sistema di strutture di legno, capaci di contenere e assistere oltre duecento feriti.

 

Ospedale SMOM "Malga Belem"